Open Data

Facilitare l'acceso ai dati ha un impatto sulla trasparenza e sulla partecipazione pubblica. Si pensi agli atti ufficiali, alle spese, ai dati di bilancio. Si può inoltre ottenere un enorme valore economico attraverso un loro uso più ampio e creativo. Le informazioni geografiche, le statistiche, i dati ambientali, le informazioni economiche e giuridiche rappresentano una risorsa preziosa per il tessuto economico di un territorio perché utilizzabili per la creazione di servizi innovativi e di nuovi prodotti. 

Purtroppo i dati sono tipicamente "nascosti" in applicazioni o basi di dati. Binario Etico propone soluzioni per la trasformazione e il rilascio di Open Data, affinché essi siano resi accessibili a chiunque, abbattendo le restrizioni tecnologiche ed imponendo vincoli legali minimi al loro uso, riuso e ridistribuzione. Attraverso strumenti e tecnologie Open Source, Binario Etico è in grado di rendere gli Open Data autodescrittivi attraverso ontologie ad hoc e poter così inferire conoscenza dall'aggregazione e correlazione di dataset differenti.

Progettiamo inoltre sistemi che favoriscono la facilità di uso, il reperimento e il consumo sia per gli esseri umani che per i software automatici. I dati vengono messi a disposizione in diversi formati standard - CSV (Comma separated values), JSON (JavaScript Object Notation) o XML (eXtensible Markup Language) – e possono anche essere interrogati attraverso query (Endpoint SPARQL). Le informazioni vengono quindi rese liberamente riutilizzabili attraverso l'applicazione di licenze Creative Commons.
Per dare ai dati un'identità e renderli collegati tra loro e interoperabili anche tra sistemi eterogenei, Binario Etico si avvale delle tecnologie del Web Semantico e in particolare nel modello dei Linked Open Data, proposti nel 2006 da Tim Berners-Lee. Adottare modelli, tecnologie e standard aperti di Linked Data (e.g., RDF), sfruttando le migliori esperienze maturate nell’ambito del Web Semantico, offre benefici per utenti e sviluppatori. I primi acquisiscono la possibilità di riferirsi a entità specifiche, anziché a posizioni all’interno di un database, e di navigare tra i dati; i secondi possono realizzare applicazioni, anche complesse, che combinano i dati gli uni con gli altri, aprendoli anche alla possibilità di arricchimento automatico attraverso tecniche di "ragionamento automatico".